Progetti

In questa pagina è raccolto in breve un elenco dei progetti attivi di Verdesalis.


Progetti attivi

Biodiversità: recupero e valorizzazione del Cece di Nardò
Corsi di agricoltura naturale
Orti didattici


Cece di Nardò

Tra i progetti di tutela della biodiversità locale di cui Verdesalis è promotrice, troviamo il Cece di Nardò. L’ecotipo è stato riscoperto da Massimo Vaglio (chef e giornalista gastronomico) e l’associazione lo ha custodito gelosamente salvaguardandolo dalle contaminazioni genetiche.

Il 14 luglio 2017, il Cece di Nardò è stato riconosciuto dal Ministero Delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) e pubblicato nell’elenco nazionale in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2017.

L’ecotipo di cece (Cicer arietinum L. var. neretina) è coltivato nel territorio di Nardò ed in piccole porzioni dei comuni limitrofi di Galatone, Copertino e Leverano. L’antica varietà produce semi minuti, di colore bianco sabbia, piuttosto lisci e con rostro appena pronunciato. Nonostante i semi siano piccoli, le piante danno buone rese e la granella, a dispetto dell’aspetto visivo non particolarmente attraente, all’esame organolettico risulta d’eccellente qualità.

Cece di Nardò

Il Cece di Nardò, oltre alle riconosciute caratteristiche organolettiche è caratterizzato da una spiccata cocibilità. Ha la caratteristica di generare sempre una piccola percentuale di semi bruni e neri (melanici) che in passato venivano eliminati, in quanto leggermente più restii alla cottura, e denominati con il termine “giudei” considerato all’epoca gravemente dispregiativo. Tale difetto (se così può essere considerato), non costituisce in realtà un problema considerata la piccolissima percentuale degli stessi, ma è invece un carattere distintivo, che riteniamo debba essere salvaguardato.

Cece di Nardò

La semina avviene nel periodo che va da San Sebastiano (20 gennaio) a San Gregorio Armeno, quest’ultimo patrono della città di Nardò (20 febbraio). La raccoltà viene effettuata all’inizio dell’estate, estirpando le piante quando la maggior parte dei legumi è secca e lasciando le stesse essiccare bene in andana e quindi battendole manualmente (nel caso di piccole produzioni) oppure trebbiandole meccanicamente.

La particolare bontà dei ceci di Nardò è imputabile, alla qualità dei terreni su cui vengono coltivati. Si tratta di fertili terre nere d’origine alluvionale. Infatti un’ampia porzione del territorio di Nardò, è particolarmente idonea alla loro produzione in quanto si tratta di una vasta depressione alluvionale prodotta dalle piene del locale torrente Asso che, con i suoi apporti detritici, in larga misura organici, ha riempito nei millenni un’antica depressione carsica, probabilmente un’immensa dolina originariamente ivi presente.

Tale area posta a nord, nord-ovest rispetto all’abitato del comune di Nardò sulle direttrici Copertino e Leverano si estende per circa 2000 Ha. Tale produzione, soprattutto dopo un rinnovato interesse verso i prodotti locali e naturali di origine vegetale è migrata anche nelle aree alluvionali dei comuni limitrofi Galatone C.da Patulaci, Copertino C.da Vore e C.da Monaci Mollone, Leverano ove insistono le stesse tipologie di terreno. Pertanto, oggi la valorizzazione di questa pregiata produzione potrebbe portare una importante ricaduta economica nei territori di coltivazione.

Corsi di agricoltura naturale

Luglio 2017: Ridai vita alla tua terra!

Corso di introduzione al recupero naturale della fertilità del terreno
Relatori: Cristian Casili, Paolo Nutricato. Materiale didattico: scarica.

Orti didattici

In aggiornamento…